Acustica

Il silenzio muore, il rumore prende dappertutto il potere. E’ la sola calamità ecologica sulla terra di cui nessuno parla.

(Alain Finkielkraut)

 

Tutti quanti noi amiamo la tranquillità della nostra casa, lasciare fuori i suoni del traffico e il rumore cittadino, non amiamo invece sentire i passi e il vociare dei nostri coinquilini di palazzo, tuttavia, molto spesso tutto questo non si verifica, costringendoci ad esempio ad alzare il volume della TV e talvolta a mal sopportare i giochi del bambino del piano di sopra. Scopriamo così l’importanza del comfort acustico, scopriamo altresì che la normativa edilizia da qualche anno ormai ha varato indicazioni precise sui serramenti e l’isolamento acustico. Nel caso di nuove costruzioni è previsto per legge eseguire una valutazione dei requisiti acustici passivi ed è fortemente raccomandabile proprio per evitare nel caso di unità abitative adiacenti il reciproco disturbo e nel caso di unità indipendenti assicurare un corretto isolamento.


Valutazioni previsionali di impatto acustico in esterno

Nell’ottica di tutela della cittadinanza dall’inquinamento acustico la Legge Quadro n. 447 del 26 ottobre 1995 prevede che per alcune tipologie di opere debba essere effettuata una valutazione di impatto acustico in modo da garantire che la stessa sia compatibile dal punto di vista acustico con l’ambiente in cui viene realizzato. La valutazione di impatto acustico non è solo una formalità burocratica ma diventa fondamentale in fase di progetto per poter valutare correttamente anche le eventuali misure di contenimento o nel caso in cui vengano superati i limiti consentiti;

Ai sensi dell’art. 8, comma 4, sempre della legge quadro, ai fini del rilascio della concessione edilizia e della licenza o autorizzazione all’esercizio si introduce l’obbligo di presentazione della documentazione di previsione di impatto acustico, come di seguito specificato:

In sede di rilascio di concessione edilizia e di provvedimenti abitativi per i nuovi impianti ed infrastrutture adibiti ad attività produttive, sportive e ricreative e per postazioni di servizi commerciali polifunzionali

  • impianti adibiti ad attività produttive (laboratori artigianali, officine meccaniche, esercizi commerciali, servizi, ingrossi, ecc.);
  • impianti adibiti ad attività sportive (campi da gioco, palestre, ecc.);
  • impianti adibiti ad attività ricreative (bowling, sala giochi, ecc.);
  • postazioni di servizi commerciali polifunzionali (centri commerciali);

In sede di rilascio di autorizzazione all’esercizio di attività produttive

Impianti adibiti ad attività produttive (laboratori artigianali, officine meccaniche, esercizi commerciali, servizi, ingrossi, luoghi di ristorazione, ecc.).

La Legge Quadro introduce la possibilità da parte dei Comuni di richiedere lo stesso tipo di valutazione per la realizzazione, modifica e potenziamento di categorie come:

  • discoteche circoli privati e pubblici esercizi ove sono installati macchinari o impianti rumorosi
  • impianti sportivi e ricreativi

In sede di rilascio di autorizzazione all’esercizio di attività produttive:

  • impianti adibiti ad attività produttive (laboratori artigianali, officine meccaniche, esercizi commerciali, servizi, ingrossi, luoghi di ristorazione, ecc.).

La documentazione di valutazione dell’impatto acustico deve essere redatta da un tecnico competente in acustica, ai sensi dell’articolo 2, comma 6 della Legge Quadro.


Verifiche strumentali di impatto acustico

Le aziende e le attività possono trovarsi nella situazione di richiedere questo tipo di indagine per verificare la compatibilità acustica prodotta dai propri impianti nei confronti dell’ambiente esterno. E’ un’indagine che richiede l’esecuzione di rilievi fonometrici e successiva analisi, confrontando la zonizzazione acustica comunale e tenendo in considerazione  i recettori più prossimi all’insediamento produttivo nelle varie condizioni e nelle fasce orarie previste. La verifica viene principalmente effettuata dopo lo studio di impatto acustico in modo da validare sul campo quanto presentato agli enti preposti. La verifica deve essere effettuata anche nel caso in cui venga apportata una modifica all’assetto originario già denunciato agli enti competenti (per esempio quando si aggiunge un nuovo impianto).

L’indagine deve essere effettuata da Tecnici in acustica ambientale riconosciuti e iscritti in albo regionale.

Requisisti acustici passivi degli edifici e successive verifiche strumentali

Sono l’insieme di requisiti che un edificio di qualunque tipologia deve avere. Tali requisiti sono, in relazione alle diverse tipologie edilizie, le caratteristiche acustiche in opera degli elementi strutturali dell’edificio e degli impianti tecnologici di servizio dell’edificio stesso.

Ogni edificio a partire dal 1998 deve essere progettato in maniera da soddisfare i requisiti acustici passivi ovvero, in parole semplici, deve offrire un adeguato isolamento acustico verso l’esterno e tra le partizioni orizzontali e verticali in caso di multiproprietà. Tali requisiti devono essere soddisfatti già in fase di progettazione. Adempimento che se da una parte può risultare una ulteriore spesa considerata superflua dall’altra, con una corretta valutazione, può incidere sulla futura qualità della vita spesa all’interno dell’edificio.

Cosa fare quindi? Affidarsi ad un tecnico competente in acustica che, a partire dalle prime fasi di progettazione, vi consigli soluzioni e materiali che possano in concreto soddisfare i requisiti richiesti e ne dia evidenza e giustificazione attraverso opportune relazioni tecniche che faranno parte della documentazione da depositare presso gli uffici competenti. I produttori di serramenti, di materiali strutturali (pareti, solai, ecc.) forniscono i dati relativi al potere fonoisolante, tuttavia sono elementi ricavati in laboratorio e del singolo manufatto; partendo da questi il tecnico competente è in grado di valutare la resa effettiva in opera, nel suo insieme.

Ecoprogetti è a disposizione per fornire consulenza ed eseguire relazioni tecniche ai sensi del DPCM 5/12/97

  • Classificazione acustica territorio comunale
  • Clima acustico
  • Autorizzazione per attività di cantiere in deroga ai limiti acustici

Ai sensi dell’articolo 6, comma 1, lettera h) della Legge 26.10.1995 n. 447 le imprese che intendano aprire un cantiere, che a priori sono consapevoli che non potranno rispettare i limiti di legge stabiliti dalla zonizzazione comunale e/o il superamento del limite differenziale, devono presentare istanza per ottenere specifica autorizzazione per lo svolgimento delle attività. L’istanza deve essere presentata almeno 30 giorni prima dell’inizio attività al comune sito del futuro cantiere e deve essere corredata da uno studio delle emissioni acustiche nelle varie fasi lavorative redatta da tecnico competente in acustica ambientale.

Acustica ambienti interni

Una buona progettazione dei locali adibiti all’accoglienza di più persone prevede l’applicazione di alcuni accorgimenti che consentono di ottenere un comfort acustico adeguato. Succede spesso che a fronte di una estetica ricercata di un locale non corrisponda un altrettanto comfort acustico, una cattiva diffusione del suono e un eccessivo riverbero portano a disagi.

Un esempio tipico di cattiva progettazione acustica si può trovare in alcuni ristoranti in cui, all’aumentare dei commensali, diminuisce la qualità delle conversazioni poiché aumenta la voce e la confusione generale. Questo fenomeno può essere attenuato di molto valutando la diffusione del suono all’interno del locale attraverso un adeguato studio in modo da poter intervenire in maniera mirata ad esempio installando materiale fonoassorbente. Uno studio accurato è opportuno in quanto mette in luce le problematiche in modo preciso, installare materiale fonoassorbente senza un’idea precisa può portare al problema opposto ossia ottenere un ambiente “ovattato” altrettanto fastidioso.